Pietrelcina, comune in provincia di Benevento, si trova a poco più di 300 m sul livello del mare e dista circa 12 km dal capoluogo. Attualmente è un piccolo e pittoresco paese fatto da ampi viali, villette graziose, giardini ben curati, gli antichi segni delle sue remote origini, e dei luoghi che ricordano la nascita e la vita di Padre Pio.
Ha origine antichissima. Nel XII secolo, secondo il cronista Falcone, i suoi abitanti erano attivamente impegnati nelle vicende storiche tra Normanni, il Papato e gli ultimi principi longobardi. Nello stesso secolo, un feudatario del paese donò un convento ai Padri virginiani a Montevergine a dimostrazione di una già notevole religiosità del piccolo centro sannita. Nei secoli successivi, Pietrelcina ebbe diversi feudatari; giova ricordare il celebre giureconsulto Bartolomeo Camerario che qui meditò e scrisse qualche sua opera. Si avvicendarono poi i Caracciolo, i D’Aquino, i Carafa.
Il nucleo originario del paese è situato su uno sperone di roccia calcarea. Questo centro antico, detto «Castello», conserva intatto il fascino di un tempo. Le sue stradine strette che salgono e scendono in modo tortuoso, le piccole case arricchite da scale esterne (jafii), le piccole corti, ne fanno un monumento dal fascino straordinario. Proprio in una casetta dell’antico borgo, in un’ambiente contadino e profondamente cristiano, nacque nel 1887 Francesco Forgione, quarto figlio della famiglia di Grazio Forgione e di Maria Giuseppa De Nunzio. Francesco Forgione vive gli anni dell’adolescenza in quest’ambiente sereno e tranquillo che, lo segnerà in maniera straordinaria, distribuendo il suo tempo tra la chiesa, la casa e la campagna. I suoi genitori, come la gran parte dei compaesani, lavoravano la terra, curavano gli animali, respiravano quel mondo della campagna. In quest’ambiente rurale emergono in maniera molto forte i valori fondamentali della solidarietà, dell’amicizia, del sacrificio, della famiglia. E qui è nato e torna a nascere ogni giorno Padre Pio; qui torna ad essere fanciullo, adolescente, giovane con l`orma dei suoi passi, che non svaniscono mai, perché le orme dei Santi non si cancellano.




