Dario, guarito da un tumore raro grazie a Medjugorje

Fede e preghiera

 

Storie di avvenimenti inspiegabili a Medjugorje, se ne sentono in continuazione. In quella piccola località della Bosnia-Erzegovina, la presenza di Maria, è più forte che in molti altri luoghi e mediante la sua intercessione molte persone riescono a veder esauditi i loro desideri. La forza della preghiera, è un’arma potente che porta alla vittoria di battaglie senza speranza, come nel caso del piccolo Dario, che, affetto da un brutto male, senza alcuna possibilità di cura, si è ritrovato improvvisamente guarito da un tumore raro.

La storia è stata raccontata dai genitori in un’intervista televisiva, andata in onda lo scorso anno, all’interno della trasmissione Miracoli, di cui riportiamo un pezzo di video qui sotto.

Una diagnosi senza speranza

Il miracolo di Dario“Era il mese di novembre del 2006, mentre giocavamo a palla sulla spiaggia, mi accorsi che mio figlio aveva problemi respiratori così lo portai a far visitare, ed il dottore ci consigliò di effettuare una risonanza magnetica. L’esame, che durò quattro ore, venne svolto con il mezzo di contrasto, ed evidenziò un ispessimento della parete sinistra del cuore, dovuta da una neoplasia dietro il ventricolo sinistro. Un tumore di cinque centimetri nel cuore”.

Così è cominciato il racconto di Alessandro, papà di Dario.

La malattia diagnosticata al figlio era una rarissima forma di cancro di cui si conoscevano solamente altri diciotto casi al mondo. Spesso si manifesta senza nessun sintomo provocando morte improvvisa a tutti coloro che ne vengono colpiti. Uno shock immenso per i familiari di questo ragazzino di soli 9 anni, che non avendo altra alternativa, decisero di riporre le uniche loro speranze nella preghiera, pur non essendo fino a quel momento persone dotate di una grande fede.

Nei mesi successivi, su suggerimento di Enzo, un amico di famiglia, presero la decisione di andare a Medjugorje, per cercare un dialogo più ravvicinato con Maria, a cui affidare le loro intenzioni.

Il viaggio a Medjugorje

Giunti sul luogo, venuti a sapere che la veggente Vicka era stata incaricata dalla Madonna di pregare in modo particolare per i malati, vollero portare il bambino da lei, che li ricevette nella stanza dove solitamente accoglie i pellegrini. La donna strinse il piccolo a sé e pregò molto intensamente. Successivamente, prima di tornare a Palermo, i coniugi Mineo ed il piccolo Dario, come ultimo atto del loro viaggio della speranza, intrapresero la salita al monte Podbrdo, luogo delle apparizioni della Madonna, a cui affidarono le loro preghiere. Tornati in Italia, ripresero a vivere nella loro quotidianità, per quanto possibile.

Un barlume di speranza si accese nei mesi successivi, quando una clinica americana, la Mayo Clinic del Minnesota, con cui entrarono in contatto grazie all’ospedale Bambin Gesù di Roma, si rese disponibile ad operare Dario. In Europa non c’erano cliniche attrezzate, quindi quella era l’unica possibilità di salvarlo. Nonostante il costo molto alto dell’intervento, che si aggirava sui 400mila euro, la regione Sicilia, vista la gravità del caso, si accollò le spese sanitarie, e così la famiglia Mineo partì verso gli Stati Uniti.

L’operazione negli Stati Uniti ed il miracolo

La veggente VickaUn intervento a cuore aperto, che sarebbe dovuto durare dodici ore, durante i quali Nora ed Alessandro si raccolsero in preghiera. Dopo quattro ore, però, il cardiochirurgo a capo dell’equipe di medici impegnati in sala operatoria, li convocò improvvisamente e diede loro una notizia inaspettata, che li lasciò senza parole: “Non sappiamo come sia possibile, ma non abbiamo trovato traccia del tumore.

Guarito da un tumore raro

Le preghiere ebbero l’effetto sperato. Il bambino fu dimesso dalla clinica il 25 giugno. Non fu una data casuale, poiché lo stesso giorno di ventisei anni prima, a Medjugorje iniziarono le apparizioni mariane. Non si trattò di una coincidenza, ma fu l’effetto di un totale affidamento a Maria, che come Madre celeste, buona e misericordiosa, ha concesso ad uno dei suoi figli un grande dono, come testimonianza della sua immensa bontà.

Il vero miracolo non fu la guarigione di nostro figlio, ma l’aver ritrovato una fede che non avevamo, e che oggi è parte integrante della nostra quotidianità. Oggi Dario vive una vita normalissima, fa sport e svolge tutte le attività di un ragazzo della sua età. Noi invece portiamo la nostra testimonianza di fede, che inizialmente non volevamo raccontare ma che oggi abbiamo deciso di rendere pubblica, per far capire che tutto è possibile pregando Dio”.

Di seguito il video della testimonianza dei genitori di Dario, guarito da un tumore raro grazie ad una fede autentica nella Madonna.

 

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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