Giovanna d’Arco, una santa armata di spada

Giovanna d'Arco- Santa
 

Portatrice di fede e salvezza, Giovanna d’Arco incarnò la volontà di espellere gli invasori dalla propria terra, rivendicando l’identità nazionale transalpina. Salvò la Francia in nome di Dio, restò fedele ai suoi ideali fino alla morte. Morì arsa viva sul rogo a diciannove anni, invocando il nome di Gesù, affinché salvasse la sua anima.

Chi era Giovanna d’Arco?

Giovanna d’Arco, Jeanne d’Arc in francese, nacque a Domrémy, il 6 gennaio 1412, da Jacques d’Arc e Isabelle, in una famiglia di poveri contadini della Lorena. Secondo le testimonianze del tempo, Giovanna era una ragazzina molto devota e caritatevole, sempre pronta ad aiutare i più bisognosi. All’età di tredici anni iniziò ad udire “voci celestiali” spesso accompagnate da bagliori di luce e da visioni dell’Arcangelo Michele, che le dicevano di andare in aiuto di Carlo, Delfino di Francia e futuro re, estromesso alla successione del trono a favore della dinastia reale inglese, nella guerra che sosteneva contro gli inglesi ed i loro alleati borbonici, nota come Guerra dei Cent’Anni. La Pulzella d’Orleans decise quindi di consacrarsi unicamente a Dio, facendo voto di castità e vinta la resistenza dei genitori, all’età di sedici anni, potè dedicarsi alla sua missione.

Giovanna d’Arco: l’assedio di Orléans e la cattura

Giovanna d'ArcoNel 1429, appena diciassettenne, Giovanna d’Arco fu presentata alla corte reale francese, dove ebbe modo di vincere la diffidenza e lo scetticismo che il Delfino, il principe Carlo VII, aveva nei suoi confronti. Il futuro re concesse alla giovane di recarsi ad Orleans, città chiave per la vittoria francese, da tempo assediata dalle truppe inglesi di Enrico VI. Con il suo favore ed i suoi incitamenti, la Pulzella spronò le truppe che, alla fine, riuscirono a sbaragliare gli attacchi nemici e a liberare la città.

Dopo la vittoria di Orleans, il Delfino, ivi incoronato il 17 luglio 1429, pur concedendole onorificenze e un titolo nobiliare, tenne Giovanna d’Arco lontana dai campi di battaglia. Lei, però, trasgredì a quest’ordine e nel 1430 si mise a capo di una truppa di volontari e mercenari, ma, a causa della sua inesperienza sul campo militare, cadde in mano alle truppe nemiche che chiesero al Delfino un riscatto di 10.000 lire tornesi.

Dal canto suo, Carlo VII non fece nulla per liberarla e così, dopo qualche mese la donna fu costretta a subire un processo nel castello di Rouen.

Giovanna d’Arco: il processo ed il rogo

Giudicata da un tribunale di ecclesiastici, a cui faceva testa il Vescovo Pierre Cauchon militante della monarchia inglese, Giovanna d’Arco fu accusata di stregoneria ed eresia e, nonostante le molte irregolarità giudiziarie, fu condannata a morte. Il 30 maggio 1431, appena diciannovenne, la ragazza fu arsa viva nella pizza del Mercato vecchio di Rouen, davanti ad una folla numerosa accorsa sul posto per l’occasione. Il supplizio della giovane fu particolarmente crudele: la legna da ardere venne accatastata solo ai suoi piedi, per far si che bruciasse viva senza prima svenire, come invece accadeva quando si accatastava molta legna tutt’intorno al corpo del condannato.

Giovanna d'Arco al rogo

La rivincita di Giovanna d’Arco e la sua santificazione

Dopo che Carlo VII riuscì a vincere le forze inglesi, ordinò di aprire un’inchiesta sul processo e sulla fine che i suoi nemici avevano fatto condannare e patire alla giovane salvatrice della città di Orléans. Anche Papa Calisto III, scioccato da ciò che scoprì, chiese una revisione degli atti giudiziari. Dopo aver ascoltato centoquindici testimoni, il precedente processo fu dichiarato nullo e Giovanna fu, a posteriori, riabilitata e riconosciuta innocente.

Quattro secoli dopo, il 27 gennaio 1894, fu proclamata venerabile e venne dato inizio al suo processo di beatificazione.

Giovanna d’Arco venne beatificata il 18 aprile 1909 da Papa Pio X e proclamata santa da Papa Benedetto XV il 16 maggio 1920. Giovanna fu dichiarata patrona di Francia, delle telegrafia e della radiofonia. La sua memoria liturgica è celebrata dalla Chiesa il 30 maggio. Oggi è la santa francese più venerata.

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Gaia Donelli

Aspirante giornalista, blogger e autrice con la passione per i film in bianco e nero, la lettura, la musica rock e i frappè al cioccolato. Pubblica articoli dal 2015, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani.

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