Il mio bagaglio? Un Santo Rosario

Croce Rosario

 

Nel corso degli ultimi decenni l’uomo moderno ha creato quello che può definirsi il nuovo e soggettivo standard di ricchezza personale, cioè il cosiddetto “tempo libero”; ed in virtù di ciò ha investito questo tempo libero per prendersi cura di sé, giovando di innumerevoli “pause”, meritando di riposarsi, di concedersi il relax e la facoltà di rendersi affaccendato spesso in cose inutili; nonostante questo, è difficile trovare persone che nel tempo libero, semplicemente, pregano. È bello notare come invece le generazioni più avanti con gli anni, abbiano avuto un’educazione alla preghiera in cui questa stessa era vissuta, sì come “obbligo”, ma anche e sopratutto come momento per sé.

L’esperienza del pellegrinaggio è accompagnata da una dose di preghiera inusuale, a cui pochi sono abituati, proprio in virtù del fatto che la preghiera è stata sempre più spogliata della sua funzione “meditativa” ed invece è stata ricoperta di funzioni “commerciali”, funzioni di scambio con la divinità: io recito questo e quest’altro, però tu, buon Dio, dammi quello in cambio!

L’origine del Rosario

Rosario A testimonianza della grande unità che esiste tra tutte le religioni, anche il nostro buon Rosario è nato come offerta floreale nella forma di ghirlanda (da cui il suo nomignolo “corona”) che si adagiava intorno alle statue sacre, specialmente a quelle dei santi e della Madonna. Pratica a tutt’oggi diffusa in moltissime altre religioni ed ancora viva in feste dedicate alla Madonna presenti nelle città italiane.

Il connubio tra l’omaggio floreale e la preghiera permetteva di offrire alla figura sacra, parole “profumate”, migliori delle altre parole che si pronunciano nella vita quotidiana. È dal tredicesimo secolo circa che il “Rosario” viene, per successive mutazioni, consegnato alla Storia con la forma e la scansione che oggi lo caratterizzano: cinque gruppi di dieci grani, intervallati da un solo grano, ed una “codina” composta da una sequenza di un grano, tre grani, un grano, per terminare (ma in realtà iniziare) con il crocefisso.

L’uomo e la “corona”: vari tipi di Rosario

In giro per il mondo vengono utilizzati oggetti simili per forma e funzione al Rosario cristiano. Lo troviamo chiamato Mala, Kombuskini, Tasbih, Juzu, diffuso in tutte le principali religioni mondiali: Induismo, Cristianesimo, Islam e Buddhismo.

Magnifico è notare come un oggetto così semplice non sia e non vada portato come una semplice collana (tra l’altro molto di moda, più della religione che rappresenta), ma rappresenti uno strumento di preghiera, di meditazione, di dichiarazione d’intenti pacifici nei confronti del mondo. Se non siamo gelosi del nostro oggetto, e lo vediamo come una possibile interpretazione di uno strumento diffuso in tutte le grandi religioni, possiamo vedere finalmente un nesso, un punto d’incontro anche tra Credo agli antipodi. Questo è il Rosario: è il bagaglio di pace con cui vogliamo attraversare il globo, meditando la grandezza della vita, incontrando l’altro senza vederlo come nemico o come minaccia.

La recita del Santo Rosario

Nonostante, come accennato in apertura, l’uomo moderno si trovi sempre più a corto di “tempo libero”, possiamo sfruttare l’occasione di un pellegrinaggio per vivere questa particolare forma di preghiera in un modo nuovo, più profondo e più attento.

La recita del Rosario è una litania, recitata a botta e risposta da un conduttore e dai fedeli raccolti. Come ogni forma di preghiera litanica porta ad uno stato di profonda meditazione, in cui, in base al giorno di recita, si vanno ad interiorizzare diversi misteri della fede cristiana. È importante ristabilire con questa occasione un legame, una prassi di preghiera non più volta all’ottenimento di un qualche favore, ma come una cura per sé e per la propria anima, un momento di raccoglimento interiore, in cui camminare all’interno di noi, per sentirci, prima o poi, prendere per mano.

Il Santo Rosario: il bagaglio più importante

Statua e preghieraQuando parti per un pellegrinaggio, ricordati di tutta la tua valigia, sì, ma non dimenticare il Rosario. Uno dopo l’altro i suoi grani sono scalini che ti avvicinano alla tua serenità, al tuo obiettivo. Perdona ad ogni Ave Maria qualcuno, rilascia nel momento della preghiera le tue tensioni. È per questo che esiste la preghiera! Per disporre che i tuoi pesi vengano alleviati, per disporre che le tue preoccupazioni siano disciolte. Dimentica gli anni passati a barattare preghiere con favori. Stiamo parlando di Dio, non di un despota.

Ed avvicinandoci attraverso la preghiera, dimezziamo le distanze che abbiamo messo tra noi ed il nostro vero io, e contemporaneamente spianiamo la strada per l’ingresso di Dio. No, non bisogna più pregare PER noi, bisogna finalmente pregare CON noi, non bisogna più pregare PER gli altri, ma pregare CON gli altri. Non bisogna più pregare PER Dio, bensì CON Dio. Ed il mezzo più semplice, più antico ed acuto, è il Santo Rosario.

Che altro mi serve, nella mia valigia?

The following two tabs change content below.

D'ario

Sono D'ario, amo viaggiare con il corpo e con la mente. Dei posti che visito amo scoprire due tipi di luoghi: dove gli uomini "fanno", vecchie botteghe, vecchi saperi, vecchi gesti; e dove gli uomini pregano. Perciò amo i santuari, gli eremi, le cattedrali, le chiese di campagna, i monasteri. E tutto ciò che avvicina l'uomo al senso del tempo e dello scorrere della vita.

Leave a Reply

 

 

 

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

4.8 5 203
Pellegrinaggi
164
Pellegrinaggio a Lourdes dal 2 al 5 Giugno
13-06-2016
5 5

Con questa mia desidero esprimere i più sinceri complimenti per il garbo, la professionalità, la competenza e la disponibilità con le quali Roberto ci ha accompagnato nel pellegrinaggio.
Essendo diretti in un luogo di culto e di fede, durante il viaggio sia all’andata che al ritorno, ha saputo gestire i momenti di preghiera e di approfondimenti storico culturali senza imporli ma proponendoli con garbo.
Una volta sul posto ha saputo dare ai partecipanti un quadro sufficientemente chiaro ed esaustivo della vita e …

Continua Lettura »

Leggi Tutte le Recensioni »
x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.