Jean-Pierre Bély guarisce da una sclerosi multipla a Lourdes

Grotta Lourdes

 

Su sessantanove miracolati di Lourdes riconosciuti ufficialmente, cinquantacinque sono di nazionalità francese. L’ultimo miracolo che ha visto per protagonista un cittadino d’oltralpe è stato il caso di Jean-Pierre Bély, infermiere e padre di famiglia che dopo anni di sofferenza provocata da una brutta malattia, si ritrova immobile a letto, ma grazie ad un pellegrinaggio a Lourdes il suo stato di salute migliora improvvisamente.

Jean Pierre è nato il 24 agosto 1936 e risiede nel dipartimento francese della Charente, sposato con due figli, lavora come infermiere presso il reparto di anestesia-rianimazione dell’ospedale di Angoulême. Una vita serena, e normale che inizia a cambiare nel 1972, quando l’uomo comincia a soffrire di alcuni disturbi neurologici. Problemi saltuari che non destano particolari preoccupazioni e si attenuano gradualmente con un cambio di attività, la vita così procede tranquilla per un altro decennio.

La malattia

Jean Pierre BelyNel 1982 Jean-Pierre comincia ad accusare piccoli problemi di vista, vedendoci doppio in alcuni momenti della giornata. Nel quinquennio successivo si manifestano anche problemi a livello motorio che lo costringono ad un ricovero presso il reparto neurologico dell’ospedale di Poitiers. Visite mediche ed esami approfonditi evidenziarono una sclerosi a placche, malattia debilitante di cui tutt’oggi non si conoscono cure, meglio conosciuta con il nome di sclerosi multipla. Jean Pierre, ormai invalido, abbandonò il suo lavoro e nel giro di poco tempo perse anche buona parte delle sue facoltà motorie, passando dal camminare con le stampelle alla carrozzina, fino al non potersi nemmeno più alzare dal letto.

Nel 1987 la situazione clinica di quest’uomo era spaventosa: perdita quasi totale della sensibilità degli arti, incontinenza urinaria, vertigini da decubito. Il suo unico sostentamento era la pensione di invalidità. Proprio in quell’anno, non avendo possibilità di cura l’uomo ripose tutte le sue speranze nella fede, decidendo di prendere parte al pellegrinaggio del Rosario a Lourdes.

Il viaggio a Lourdes ed il miracolo

La mattina del terzo giorno di pellegrinaggio, venerdì 7 ottobre, dopo aver ottenuto il Sacramento della Riconciliazione e dell’Unione degli infermi, Jean-Pierre avvisa improvvisamente una sensazione strana di liberazione e pace interiore mai provati fino ad all’ora. Subito dopo, attorno a mezzogiorno, mentre si trovava in camera a riposare, l’uomo fu avvolto da un intenso brivido di freddo, seguito da un altrettanto forte senso di calore. Senza quasi rendersene conto si ritrovò seduto sul bordo del letto. Il miracolo, però era compiuto solo parzialmente, infatti la notte successiva la Madonna, Madre misericordiosa, ha dato dimostrazione della sua infinita bontà e del suo potere. Il sonno di Jean-Pierre venne interrotto una voce interiore che gli dice: “Alzati e cammina”, e senza pensarci due volte, l’ormai ex infermiere obbedì. Era completamente guarito. Inizialmente zoppicante, in pochissimo tempo riprese ogni facoltà di movimento, tanto da salire sul treno da solo e viaggiare seduto. L’ufficio medico di Lourdes non venne subito avvisato del fatto.

Gli accertamenti ed il riconoscimento ufficiale

Solo alcuni giorni dopo il suo rientro a casa l’uomo venne visitato dal suo neurologo di fiducia che non fece altro che constatare la sua completa ed inspiegabile guarigione. La stessa cosa venne ribadita dal primario che anni prima gli aveva diagnosticato la malattia. Da quel momento anche i medici di Lourdes si interessarono al caso cominciando a tenere l’uomo sotto controllo per gli anni a seguire. La guarigione fu stabile e duratura, ed infatti dopo dodici anni anni Jean-Pierre era ancora sano come un pesce. Nel 1992 il Comitato medico-scientifico incaricato di indagare sul caso chiese una proroga di due anni per valutare ulteriori dettagli. Tra esami ed accertamenti vari ne passarono molti di più, ma alla fine nel 1999 il Vescovo della diocesi di Angoulême, dopo il parere positivo degli esperti emanò la sua sentenza riconoscendo ufficialmente il sessantaseiesimo miracolo di Lourdes.

Questa guarigione immediata e inattesa, sfugge alla storia abituale e naturale della malattia diagnosticata, cosi da essere considerata come un dono personale di Dio per questo uomo e un segno effettivo di Cristo Salvatore, realizzato per intercessione della Madonna di Lourdes. Invito tutti i fedeli a rendere grazie per questa guarigione, e tutti gli ammalati ad essere in mezzo a noi testimoni di questa fiducia, non rassegnandosi alle proprie sofferenze, ma auspicando l’avvento della nuova creazione, finalmente liberata dalla malattia, dal peccato e dalla morte”

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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