Maddalena Carini: miracolata a Lourdes e prossimamente beata

madonna

 

Ci sono molte storie e testimonianze di fede che parlano di Lourdes, e di come la Madonna conceda doni ai propri figli, ma questa non è una storia come tante, è la prova di come una fede forte e stabile può portare spiritualmente molto lontano, addirittura fino alla santità. Prima miracolata, e poi beata. È questo il riassunto dell’intensa e lunga esistenza di Maddalena Carini.

La malattia

Nata nel 1917 a Bereguardo, piccolo comune in provincia di Pavia, già in tenera età cominciò a provare una serie di dolori fisici che peggioravano di giorno in giorno. All’età di dieci anni venne colpita da pleurite, dopodiché da tubercolosi ossea, quindi arrivò anche il Morbo di Pott, a seguire si manifestarono anche: peritonite tubercolare, anemia perniciosa, pericardite ed un elenco di altre patologie che le preclusero in poco tempo qualsiasi possibilità di movimento. Nonostante i numerosi specialisti consultati, la situazione non migliorava, e Maddalena passò la sua adolescenza completamente bloccata a letto, senza più forze e dimagrendo notevolmente. All’età di quindici anni pesava solamente trenta chili.

“Dall’età di quindici anni non potevo più reggermi in piedi e camminare. Ero diventata magrissima: pesavo soltanto 30 kg. Avevo le gambe così sottili, così magre che mia madre si vergognava che la gente le vedesse e per renderle un poco meno sgradevoli mi fece, con le sue mani, un paio di calze di lana molto grossa che indossavo, quando mi tirava fuori dal letto per mettermi su una sedia o in carrozzella”.

Non c’era più niente da fare. Purtroppo il destino di questa giovane ragazza era segnato. I medici ben presto si arresero e le dissero che non si poteva fare più nulla.

Maddalena comunque non si era affatto persa d’animo, ed accettò il suo destino anche grazie alla sua forte fede, che la portò a vedere la malattia non come una condanna, ma come una missione di sofferenza per la salvezza degli uomini, da affrontare con entusiasmo e devozione.

Il primo viaggio a Lourdes

Madonna di Lourdes - Maddalena CariniQuale luogo, quindi, più adatto di Lourdes per consacrare il proprio destino a Dio?

Sua mamma più volte aveva espresso il desiderio di portarla nella località francese dove il secolo prima la Vergine Maria era apparsa alla contadina Bernadette Soubiroux, ma a causa dalla seconda guerra mondiale era impossibile muoversi. Quando finalmente il conflitto era finito, proprio per adempiere alla volontà della madre, che nel frattempo, purtroppo, era venuta a mancare, Maddalena decise che era giunto il momento di partire. E così è stato. Nonostante il parere contrario dei medici, la giovane partì, ma il risultato fu solo un peggioramento delle sue condizioni, anche a causa del lungo ed estenuante viaggio che la debilitò.

Al ritorno in Italia i medici curanti le dissero chiaramente di ritirarsi in casa ed aspettare la fine dei suoi giorni, che sarebbe stata imminente.

Il secondo viaggio e il miracolo

Dopo un anno, però, Maddalena era ancora lì, immobile nel suo letto ad aspettare una morte che non arrivava. Si convinse quindi che era necessario ritornare a Lourdes, ma nessun medico era disposto a firmarle l’autorizzazione. Un professore di Milano, ateo convinto le disse, prendendola in giro: Se guarissi tu ci crederei anch’io, perché in e ci sono delle lesioni organiche : i tessuti epidermici sono distrutti, alla gamba destra ti mancano cinque centimetri di osso e ci sono ferite che non si chiuderanno mai più. Questo sì che sarebbe un miracolo”.

L’autorizzazione per partire la firmò un altro dottore, ma fu proprio il professore milanese che, quando Maddalena tornò da Lourdes completamente guarita, dopo essere arrivata in condizioni talmente critiche da non poter nemmeno uscire dalla camera d’albergo, confermò il miracolo e si convertì.

 “Il dottor Antonio Bonizzi si lasciò convincere dalle mie richieste e firmò il certificato. Arrivai a Lourdes gravissima: febbre alta, vaneggiamenti, continue crisi cardiache. Non vollero portarmi alla grotta. Ma, all’ultimo giorno, proprio prima di partire, mi feci condurre davanti alla Madonna. All’improvviso sentii dei forti strappi al cuore, seguiti da una gioia immensa che mi rendeva leggera. Così mi sono messa a pregare. Quando il vescovo con l’Ostensorio arrivò di fronte a me, mi sono resa conto che non sentivo più i dolori. Mi sentivo libera in tutti i movimenti con una gran voglia di balzare in piedi. Quando lo andai a trovare, il mio professore, per la quale avevo pregato, mi vide e si commosse. Da allora cambiò completamente vita, divenne credente e fu di esempio a tutti fino alla morte.”

villamariaUna vita al servizio degli altri

Quando arrivò in Italia, Maddalena scese dal treno del ritorno con le sue gambe e decise di dedicare tutta la sua vita agli altri, fondando negli anni successivi l’opera di preghiera e apostolato “Famiglia dell’Ave Maria”.

Il suo miracolo venne riconosciuto ufficialmente dall’Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI, il 2 giugno 1960, e fu il primo caso italiano di una lunga serie.

Dopo una vita dedicata alla conversione delle anime, Maddalena Carini si è spenta il 26 gennaio 1998 nella sua casa di Sanremo. Quindici anni dopo è stata aperta la causa per il suo processo di beatificazione.

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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