Miracoli: mucche volanti o mezzi di salvezza?

Miracoli

 

Chi si decide ad intraprendere un percorso di fede, specie se cattolica, e specie se proviene da un tessuto non proprio credente, o quantomeno credulone, si trova innanzi una sequela di eventi misteriosi, giustificati con l’intervento del divino.

Questo divino che si presenta sotto forma di Spirito Santo oppure di un suo emissario, come la Madonna, i Santi, immagini o reliquie, o particole, o libir, o messaggeri viventi dello stesso, e che interviene, in modo forte, profondo, a modificare vite monotone o rassegnate.

Parlo di guarigioni, apparizioni, salvezze in fin di vita, oppure, più semplicemente: miracoli.

Sì, ma… cos’è un “miracolo”?

Il dizionario italiano è chiaro a riguardo:

fenomeno eccezionale non spiegabile con le leggi naturali conosciute e attribuito all’intervento diretto di Dio.

Semplice, lineare, pulito. Un miracolo è un evento, un movimento della realtà a cui non sappiamo dare spiegazione scientifica (quindi misurabile e ripetibile) e di cui riconosciamo la provenienza divina.

Per migliaia di anni il tuono ed il lampo, il vento, la pioggia stessa erano miracoli. Eventi inspiegabili, che alimentavano miti e leggende ricamati sull’eventuale insegnamento che il “miracolo” doveva dare. Perché sì, il vero discrimine nel decidere se un evento ha dello straordinario, se si può definire miracolo, è, a mio avviso, il fatto che porti con sé un messaggio.

Il Miracolo della mucca volante che nuota

Mucca e delfinoFacciamo un esempio davvero al limite: poniamo di vedere una mucca come nella foto, che nuota e per di più vola fuori dall’acqua e gioca con i delfini. Questo sarebbe un evento decisamente fuori dalla misurabilità e dalla riproducibilità scientifica, ma possiamo chiamarlo miracolo?

Cosa ci fa capire che stiamo di fronte all’immanente permeare di Dio nella realtà? Cosa ci fa intendere che Dio abbia voluto che ci trovassimo in presenza di quell’evento sovrannaturale, di quella guarigione inspiegabile? Quella circostanza provvida, quell’amicizia così strana e profonda?

Cosa distingue un miracolo da un vero miracolo? È l’insegnamento, e nient’altro, a distinguere un evento miracoloso o stupefacente da un vero miracolo.

Già! Perché anche negli stessi Vangeli, Gesù non compie “miracoli” bensì “Segni”, tracce di Dio lasciate sulla terra perché noi le seguissimo, come impronte che lo Spirito Santo lascia, per mezzo di entità, persone, luoghi, in modo che noi IMPARIAMO qualcosa. Non dobbiamo gioire per la guarigione del malato come esempio di Fede o grandezza di Dio.

Per carità, non intendo dire che bisogna augurare sofferenze, o che la guarigione non sia di per sé un momento strepitoso di vittoria e di unione dell’uomo con Dio. Dobbiamo forse interrogarci sul significato della guarigione nella sua totalità. Su cosa significhi guarire.

Mostrare elenchi di miracoli, o presunti tali, equivale ad affermare che abbiamo visto la mucca che vola e che gioca con i delfini. Facciamo leva sullo stupore, sull’incredibile, sul roboante, ma non sulla Fede. Il nostro apostolato svanisce di fronte alla necessità di racconti folkloristici. Ma diventa vero apostolato se portiamo in noi il significato del miracolo. Se riusciamo a dire: “Ero cieco, ed adesso vedo” (Gv 9).

Ed il Miracolo è sì ciò che abbiamo visto, ma sopratutto è ciò che è accaduto in noi, poiché siamo “venuti a vedere” (Gv 1,38-39), è un cartello che ci indica la strada verso la casa del Rabbi, ma non è il Rabbi.

Allora, qual è il tuo miracolo?

Miracoli quotidianiAncora, dopo duemila anni, abbiamo bisogno di vedere e di parlare e di raccontare dei miracoli che accadono “fuori da noi”. Perché noi, ottusi e ciechi, abbiamo bisogno di episodi grandiosi, guarigioni roboanti o grandi catastrofi per accorgerci che qualcosa esiste oltre a noi. Amo dire, autocitandomi, che i Miracoli non fanno rumore. Non i nostri.

Quando il cuore si apre o si spezza, quando guarisce, quando ri-accalappiamo la nostra anima dopo anni di forte distanza., quando perfino la morte ci sembra un naturale passaggio di stato; è lì, è allora, che accadono i miracoli. I miracoli che, magari senza rendercene conto, ci stanno salvando, silenziosamente dall’affogare. Come bambini infanti in un grande mare, dopo un naufragio, il miracolo che ci salva e noi non ce ne accorgiamo.

A volte siamo davvero troppo piccoli ed immaturi per accorgerci del salvagente, per accorgerci del miracolo incessante che abita il mondo. Ogni nascita, ogni pianta, ogni animale è un miracolo; ogni guarigione, ogni cambio di equilibrio, ogni vittoria ed ogni sconfitta che reca un insegnamento è un miracolo.

Ogni persona che incontri è un miracolo. Smettila di guardare la mucca che vola e cerca di accorgerti che hai un salvagente di cui neanche ti rendi conto, si chiama Vita, si chiama Fede, si chiama Dio.

I miracoli esistono, tu ne sei la prova.

The following two tabs change content below.

D'ario

Sono D'ario, amo viaggiare con il corpo e con la mente. Dei posti che visito amo scoprire due tipi di luoghi: dove gli uomini "fanno", vecchie botteghe, vecchi saperi, vecchi gesti; e dove gli uomini pregano. Perciò amo i santuari, gli eremi, le cattedrali, le chiese di campagna, i monasteri. E tutto ciò che avvicina l'uomo al senso del tempo e dello scorrere della vita.

Leave a Reply

 

 

 

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

4.8 5 203
Pellegrinaggi
164
Pellegrinaggio a Lourdes dal 2 al 5 Giugno
5 5

Con questa mia desidero esprimere i più sinceri complimenti per il garbo, la professionalità, la competenza e la disponibilità con le quali Roberto ci ha accompagnato nel pellegrinaggio.
Essendo diretti in un luogo di culto e di fede, durante il viaggio sia all’andata che al ritorno, ha saputo gestire i momenti di preghiera e di approfondimenti storico culturali senza imporli ma proponendoli con garbo.
Una volta sul posto ha saputo dare ai partecipanti un quadro sufficientemente chiaro ed esaustivo della vita e …

Continua Lettura »

Leggi Tutte le Recensioni »
x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.