Dieci anni dall’elezione di Benedetto XVI: un Papa sapiente e coraggioso

Compleanno Ratzinger

 

Papa Benedetto XVI, ovveroottantotto anni di età, di cui ventotto passati come cardinale, ventitré alla guida della Congregazione per la dottrina della fede, otto alla guida della Chiesa Cattolica, e due come pontefice emerito.

Joseph Ratzinger il 16 aprile ha festeggiato il suo ottantottesimo compleanno, ed il 19 invece è ricorso il decimo anniversario dalla sua elezione al soglio Pontificio, lasciato dopo otto anni, a causa dell’avanzare dell’età e della mancanza di forze, che, come detto da egli stesso, non gli avrebbero permesso più di esercitare il suo ruolo adeguatamente.

L’11 febbraio 2013, durante il concistoro per la canonizzazione dei Martiri di Otranto, seguendo quanto previsto dal comma 2 del Canone 332 del Codice di Diritto Canonico, Papa Benedetto XVI annunciò in latino la sua rinuncia al ministero petrino, che sarebbe stata effettiva a partire dalle ore 20.00 del giorno 28 dello stesso mese, quando iniziò il periodo di sede vacante, terminato il 13 marzo con l’elezione del suo successore Francesco.

Un fulmine a ciel sereno che lasciò di stucco il mondo intero. Pur essendo questo gesto previsto dalla giurisdizione ecclesiale, era da quasi sei secoli che un pontefice non si avvaleva dell’istituto giuridico della rinuncia. L’ultimo prima di Benedetto XVI di cui si ha notizia certa, fu infatti Gregorio XII nel 1415.

Una scelta coraggiosa, quella di Benedetto XVI

papa mobileUna scelta sicuramente coraggiosa, compiuta da un uomo capace di ammettere i propri limiti e riconoscersi non più idoneo a svolgere un compito, che oltre ad uno sforzo spirituale nella preghiera, gli richiedeva anche un notevole sforzo fisico, diventato difficilmente sopportabile soprattutto a causa dell’età. Saper riconoscere le proprie debolezze ed i propri limiti, infatti, è sinonimo di un grande coraggio e di una grande umiltà che non tutti hanno. Umiltà che ha sempre contraddistinto il carattere mite e deciso di Joseph Ratzinger.

Un buon pastore, però, non abbandona mai il proprio gregge, ed infatti, pur rimettendo nelle mani di Dio il proprio ministero, Papa Benedetto XVI ha continuato, e continua tutt’oggi a rimaner vicino alla comunità cristiana, supportando la Chiesa attraverso la preghiera, esercitata nel monastero Mater Ecclesiae, sua attuale dimora, dove passa le giornate dedicandosi alla meditazione, alla lettura ed allo studio, concedendosi alcuni momenti di svago passeggiando e suonando il pianoforte.

Una mente sempre brillante

Cardinale RatzingerNonostante la vecchiaia, la mente è ancora lucida, ed è la stessa di sempre. Una mente brillante che è sempre stata uno dei suoi punti di forza fin da giovane, quando, trascorso il periodo militare tra le file naziste da cui, nonostante la sua opposizione al regime, non poté sottrarsi, continuò i suoi studi seminaristici cominciati già all’età di dodici anni, e ricevette l’ordinazione sacerdotale assieme al fratello Georg, nel 1952.

Tre anni dopo ottenne l’abilitazione all’insegnamento universitario, che cominciò ad esercitare nel 1957, insegnando nei decenni successivi in diversi atenei tedeschi.

Nel 1962 ebbe l’opportunità di partecipare, inizialmente come consulente dell’arcivescovo di Colonia, ed in seguito come perito, al Concilio Vaticano II dove diede già mostra delle sue grandi doti intellettuali, ed affinò le sue conoscenze teologiche entrando in contatto con studiosi di fama internazionale e religiosi provenienti da tutto il mondo.

A pochi settimane dal suo quarantesimo compleanno il professor Ratzinger dovette abbandonare la sua cattedra per dedicarsi alla diocesi di Monaco e Frisinga, della quale fu nominato Arcivescovo dall’allora Papa Paolo VI, che a pochi mesi dalla consacrazione episcopale lo creò cardinale, dandogli la possibilità di partecipare ai successivi due conclavi del 1978, che elessero al soglio pontificio prima Albino Luciani e successivamente Karol Wojtyla.

Proprio Papa Giovanni Paolo II pochi anni dopo la sua elezione lo volle al suo fianco attribuendogli nel corso dei decenni diverse cariche importanti, tra cui quella di prefetto per la congregazione della dottrina della fede, rendendolo di fatto uno dei suoi più stretti collaboratori.

Il Pontificato

Papa EmeritoNel 2002 il Cardinale Ratzinger divenne decano del collegio cardinalizio, ruolo che mantenne fino al 2005, quando Wojtyla spirò. Successivamente, dopo aver presieduto i funerali del Papa defunto, ne presiedette anche la Missa “Pro Eligendo Romano Pontefice”, rito iniziale del conclave che al quarto scrutinio lo vide il 19 aprile eletto come nuovo Vescovo di Roma, con il nome di Benedetto XVI.

La scelta del nome non fu affatto casuale, ma fu un omaggio sia a Papa Benedetto XV, fermo oppositore della prima guerra mondiale, e sia a San Benedetto da Norcia, iniziatore del monachesimo occidentale, e punto di riferimento per il cristianesimo in Europa.

Il pontificato di Papa Ratzinger fu molto legato alla continuità del Concilio Vaticano II, alla tradizione cattolica, e alla difesa della dottrina.

Un Papa forse apparentemente meno carismatico rispetto al suo predecessore ed al suo successore, con un carattere più schivo e riservato, ma sempre coerente e fedele alla parola di Dio, che ha sempre difeso e alla quale si è sempre affidato, andando oltre ad ogni critica rivoltagli, e proseguendo imperterrito nel suo cammino di fede e di speranza.

Rivolgiamo quindi un augurio ed una preghiera, affinché questo grande uomo e grande pontefice, viva il resto dei suoi anni in salute e serenità. Auguri Papa Benedetto!

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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