Pellegrinaggi ieri ed oggi

Medjugorje

Nelle bacheche delle proprie parrocchie di riferimento, nelle vetrine delle agenzie di viaggio, nei bar, nei negozi o anche semplicemente navigando in rete, è molto facile imbattersi in manifesti e cartelloni dove vengono sponsorizzati viaggi verso luoghi sacri, definiti con l’appellativo di pellegrinaggi.

Oggi come oggi tutti li organizzano; dal semplice sacerdote di paese, che per i propri parrocchiani organizza escursioni in pullman di uno o più giorni verso particolari luoghi di culto, a grandi agenzie di viaggi e tour operator che propongono pacchetti dedicati, comprensivi di vitto, alloggio e visite guidate alternate a momenti di preghiera, assistendo il cliente in ogni sua esigenza.

Il turismo religioso al giorno d’oggi

Fondamentalmente andare in pellegrinaggio, in molti casi, oggi significa proprio questo: partecipare ad un viaggio organizzato, il cui fine principale è la visita a luoghi sacri e la partecipazione ad attività legate alla preghiera.

Le principali mete di pellegrinaggio

I posti dove ci si può recare sono innumerevoli, in Italia ed all’estero, e citarli tutti è impossibile, in quanto praticamente ogni diocesi, ogni città, ogni regione possiede uno o più luoghi, oggetto di particolare devozione popolare.

Estendendo però il discorso a livello globale, possiamo citare alcune tra le mete turistiche religiose più famose.

 

Roma in primis è la capitale per eccellenza del Cattolicesimo, da secoli dimora pontificia: vi possiamo trovare un’infinità di edifici di culto, ognuno con la propria peculiarità, contenenti ciascuno opere d’arte di valore inestimabile.

Restando nella nostra penisola, altre popolari mete, al centro di particolare devozione popolare sono:

  • Assisi, dove visse e dove è sepolto San Francesco, Santo Patrono d’Italia;

  • Loreto, dove secondo la leggenda, nel XIII secolo gli angeli vi trasferirono la dimora della Sacra Famiglia proveniente da Nazareth. Qui viene venerata anche la statua della cosiddetta “Madonna Nera”;

  • San Giovanni Rotondo, dove San Pio da Pietrelcina visse gran parte della sua vita e dove si trova la sua tomba.

Spostandoci oltre confine possiamo poi citare Fatima e Santiago de Compostela in Spagna, Lourdes in Francia, Medjugorie in Bosnia, Croagh Patrick in Irlanda, Guadalupe in Messico e moltissimi altri luoghi in ogni parte del mondo.

La Terra Santa

Il cammino di SantiagoNon si può però parlare di pellegrinaggi senza nominare il capoluogo per eccellenza della fede, la cui sacralità non riguarda solo la religione cristiana ma anche le altre due grandi religioni monoteiste, Ebraismo ed Islam.

Si tratta della zona sita ad occidente del Mar Morto e del Fiume Giordano, oggi suddivisa tra Israele e Palestina, e definita universalmente con l’appellativo di “Terra Santa”.

Essa è per i Cristiani la regione dove nacque, visse, predicò e morì Gesù Cristo. Per gli Ebrei è la Terra Promessa, in cui Dio guidò il suo popolo attraverso il profeta Mosè. Per i Musulmani invece è dove Maometto concluse il suo miracoloso viaggio iniziato a La Mecca, nel quale sorvolò l’inferno, visitò il paradiso ed infine ascese al cielo.

I pellegrinaggi nell’antichità

La necessità per un devoto di risanare la propria fede recandosi a pregare in un determinato luogo dove sono avvenuti particolari avvenimenti di stampo divino, o dove si trova la tomba di un determinato Santo risale all’antichità. In passato, infatti, i pellegrinaggi non duravano pochi giorni come oggi, ma erano dei lunghi ed estenuanti viaggi che potevano durare mesi, anni, o addirittura tutta la vita, in cui i fedeli partivano a piedi e percorrevano migliaia e migliaia di chilometri.

Prima dell’anno Mille, i pellegrinaggi non erano un fenomeno particolarmente imponente, mentre successivamente si diffusero a macchia d’olio, e nacquero apposite vie sulla quale sorsero strutture adibite all’accoglienza dei viandanti, dove essi si rifocillavano e trovavano ristoro e ricovero.

In Europa, due tra i percorsi principali storicamente percorsi dai pellegrini sono stati la Via Francigena ed il Cammino Francese.

Il primo era un insieme di strade che conducevano dall’Europa Centrale, in particolare Francia ed Inghilterra, verso Roma, dove i fedeli si recavano per pregare sulla tomba dell’apostolo Pietro.

Molti poi proseguivano la loro marcia fino al porto di Brindisi dove si imbarcavano verso la Terra Santa. Ancora oggi in queste zone possiamo trovare i segni del loro passaggio.

Il Cammino Francese invece, è la più famosa strada facente parte del Cammino di Santiago de Compostela, percorso lungo circa 800 km, tutt’ora attraversato, e divenuto Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Esso inizia a Saint-Jean-Pied-de-Port, sul versante francese dei Pirenei, attraversa diverse regioni e città della Spagna, e si conclude appunto a Santiago De Compostela, luogo attorno alla quale ruotano diverse leggende, E dove si trovano le spoglie dell’apostolo San Giacomo Maggiore.

Il pellegrinaggio penitenziale

Terra SantaNell’antichità, oltre alla forma di pellegrinaggio appena citata e definita devozionale, ne veniva praticata anche un’altra forma, definita di tipo penitenziale o espiatorio.

Si trattava di un’antichissima forma di condanna, a cui venivano sottoposti in particolar modo gli ecclesiastici, non sottoposti al diritti dei laici, per aver commesso reati gravi, come ad esempio l’omicidio, l’adulterio o l’incesto.

Il condannato, rifacendosi all’esistenza di Caino in seguito all’omicidio del fratello Abele, veniva costretto ad una vita da nomade, vagando perennemente in terre lontane e sconosciute, senza potervici stabilire, e sostenendosi solamente tramite le elemosine. Sovente viaggiava nudo, scalzo o con mani e polsi cinti da ferri, la cui rottura, veniva interpretata come un segno miracoloso in quanto significava la decisione da parte di Dio, di porre fine alla sua penitenza.

Col passare dei secoli, le due forme di pellegrinaggio divennero indistinte, fino ad uniformarsi tra di esse.

Ieri ed oggi

Le forme e le modalità di pellegrinaggio nel corso dei secoli sono cambiate, ma l’aspetto che non è mutato è la motivazione. I fedeli si recavano, e si recano tutt’oggi nei luoghi sacri, ispirati dalla fede, rimettendo in mani sante e divine le proprie preghiere, le proprie ansie e le proprie intenzioni, e ricercando purificazione spirituale e giovamento.

Per maggiori informazioni sui nostri pellegrinaggi, cliccare QUI.

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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Pellegrinaggi
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Pellegrinaggio a Lourdes dal 2 al 5 Giugno
13-06-2016
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Con questa mia desidero esprimere i più sinceri complimenti per il garbo, la professionalità, la competenza e la disponibilità con le quali Roberto ci ha accompagnato nel pellegrinaggio.
Essendo diretti in un luogo di culto e di fede, durante il viaggio sia all’andata che al ritorno, ha saputo gestire i momenti di preghiera e di approfondimenti storico culturali senza imporli ma proponendoli con garbo.
Una volta sul posto ha saputo dare ai partecipanti un quadro sufficientemente chiaro ed esaustivo della vita e …

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