Tappe della santicazione

3 MAGGIO 1972

Su sollecitazione dell’Episcopato polacco – firmatario anche Karol Woityla – inizia la fase cognizionale del Processo che condurrà Padre Pio agli onori degli altari. Padre Bernardino da Siena diventa Postulatore Generale della Causa e comincia a raccogliere i documenti ed inizia la pratica per la canonizzazione.

26 GENNAIO 1973

Monsignor Valentino Vailati, vescovo di Manfredonia, consegna alla Sacra Congregazione per le Cause dei Santi la documentazione prodotta da Padre Bernardino al fine di ottenere il nulla osta a procedere. Paolo VI° non lo concederà.

29 NOVEMBRE 1982

Il Dicastero della Santa Sede concede a norma del motu proprio “Sanctitas Clarior” il nulla osta per l’introduzione della Causa. Sono trascorsi 14 anni dalla morte di Padre Pio.

20 MARZO 1983

Inizia a Manfredonia la fase diocesana del processo per la beatificazione di Padre Pio che può cominciare dopo l’approvazione del decreto da parte di Giovanni Paolo II°.

GENNAIO 1987

Vengono interrogati 73 testimoni, raccolte 5.500 cartelle dattiloscritte di atti. Questa fase istruttoria durerà tre anni. I cinque membri della Commissione non redigeranno, tuttavia, alcun verbale.

DICEMBRE 1989

Il Vescovo Vailati, giudice del processo diocesano, giunge al termine del suo mandato per sopraggiunti limiti d’età. Il Papa proroga il mandato per consentirgli di firmare il decreto.

21 GENNAIO 1990

A S. Giovanni Rotondo, con una cerimonia ufficiale, si svolge l’ultima seduta del processo con la quale si chiude la fase dell’istruttoria diocesana, durata durata dal 1983 al 1990 e caratterizzata da una ventina di visite apostoliche, di inchieste e sanzioni. Il processo si sposta a Roma, gli atti passano alla Congregazione per le Cause dei Santi. Il Postulatore della Causa è Padre Paolino Rossi.

DICEMBRE 1991

La Congregazione riconosce validi gli atti del processo diocesano. La firma del decreto è del Cardinale Felici.

LUGLIO 1996

Il cardinale Angelo Sodano, sollecita, con una lettera al pro-prefetto del Dicastero, Alberto Bovone, la conclusione della causa con la consultazione dell’archivio dell’ex Sant’Uffizio.

NOVEMBRE 1996

Inizia l’istruttoria sulla cosiddetta “positio”. Nove teologi consultori – presidente Monsignor Sandro Corradini, relatore padre Bove – esaminano le oltre 10.000 pagine raccolte in 4 volumi, con 7 tomi in carta d’india, della “positio” contenente le testimonianze sulle virtù, la sintesi del processo diocesano, la biografia documentata, le questioni storiche, morali e particolari con le obiezioni sulla moralità del “Servo di Dio”, le sofferenze, le malattie.

MAGGIO 1997

I nove teologi consegnano il loro “voto” cioè il responso motivato ed analitico in 15-20 cartelle a testa sul “Servo di Dio” e sulle sue virtù teologali (fede, speranza e carità), cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza), e religiose (obbedienza, povertà e castità).

MARTEDI’ 16 DICEMBRE 1997

Il Pontefice, nell’udienza al pro-prefetto Bovone e a monsignor Eduard Nowack firma l'”intimatio” per la pubblicazione sulle virtù eroiche, cioè sulla santità della vita, di padre Pio di Pietrelcina.

13 GIUGNO 1997

Dopo sette mesi di lavoro solitario, i nove teologi si riuniscono a congresso nel dicastero, alla presenza di Bovone, del Segretario Eduard Nowak e del sottosegretario Michele Di Ruberto.

21 OTTOBRE 1997

La Congregazione plenaria per le Cause dei Santi, riunita in Vaticano, decreta: P.Pio fu eroico nell’esercizio delle virtù cristiane. Il ponente della causa è Mons. Andrea Maria Erba, vescovo di Velletri-Segni.

GIOVEDI’ 18 DICEMBRE 1997

Nella sala del concistoro alla presenza del Papa, il Segretario della Congregazione, Eduard Nowak, legge il decreto riguardante le virtù eroiche: Padre Pio diventa “Venerabile”. Per la beatificazione la Chiesa dovrà, adesso, accertare almeno un miracolo avvenuto per intercessione del “Venerabile” dopo la sua morte. Si valuterà una guarigione repentina e duratura,”scientificamente inspiegabile” dalla quale risulti il nesso causa-effetto rispetto all’intercessione di Padre Pio.

30 APRILE 1998

Cinque medici di chiara fama (Bonomo, De Rosa, Pignataro, Di Raimondo e Cortesini, scelti da un Albo di 80 specialisti non tutti credenti depositato presso il Dicastero) alla presenza del sottosegretario Di Ruberto, si riuniscono nel Dicastero per le Cause dei Santi per discutere in segreto “super miro”, cioè sul prodigio. Viene presa in esame la guarigione straordinaria, repentina, completa e duratura di una giovane donna di Salerno, Consiglia Di Martino. Tra il 4 e il 5 novembre del 1995, alla De Martino viene diagnosticato un grosso versamento dal dotto linfatico, alla base sinistra del collo, sopra la clavicola. La donna è in grave pericolo di vita. Ma racconterà di aver sognato Padre Pio, durante la notte, che l’avrebbe rassicurata sul suo stato di salute. La guarigione è improvvisa. La testimonianza della donna viene raccolta “sub secreto” dal Tribunale Ecclesiastico di Salerno, durante il processo diocesano, tra l’ottobre del ’96 e il giugno del ’97. Dopo il responso della Consulta dei cinque medici in relazione al miracolo si dovrà stampare, adesso, l'”informazione” per i sette teologi ai quali spetterà il compito di studiare il caso e giudicare se esiste rapporto causa effetto tra la guarigione e l’invocazione al Frate Venerabile. Una volta stampati i “voti” dei sette teologi il tutto verrà inviato ai cardinali e ai vescovi del Dicastero per il rispettivo parere. Se il parere sarà positivo, cioè se la guarigione potrà essere definita teologicamente un “miracolo”, il Papa promulgherà il relativo decreto.

21 DICEMBRE 1998

Nella Sala del Concistoro, in Vaticano, alla presenza del Santo Padre, viene letto il decreto che riconosce come miracolo ottenuto per intercessione di Padre Pio la guarigione di Consiglia Di Martino. La Sala Stampa vaticana annuncia: Padre Pio sarà “Beato” il 2 maggio 1999.

2 MAGGIO 1999

In una Piazza San Pietro, dinanzi ad un mare di folla dei fedeli di Padre Pio, Papa Giovanni Paolo II proclama BEATO il Frate di Pietrelcina con queste parole: “Questo umile frate cappuccino ha stupito il mondo con la sua vita tutta dedicata alla preghiera e all’ascolto dei fratelli”

20 DICEMBRE 2001

Papa Giovanni Paolo II, dopo il via libera della Congregazione per le Cause dei santi, firma il decreto di canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina. Il miracolo che ha permesso la santificazione è rappresentato dalla guarione del piccolo Matteo Pio Colella di San Giovanni Rotondo, affetto da una meningite fulminante e miracolosamente scampato alla morte per intercessione di Padre Pio da Pietrelcina.

16 GIUGNO 2002

Papa Giovanni Paolo II, in una piazza San Pietro invasa da più di trecentomila fedeli e devoti di PADRE PIO PIO DA PIETRELCINA, proclama ufficialmente SANTO il Frate di Pietrelcina. Da adesso in poi sarà SAN PIO DA PIETRELCINA e la Chiesa lo festeggerà ogni anno il 23 settembre.

Di qui comincia il vero approccio spirituale a San Pio da Pietrelcina, da adesso in poi i fedeli avranno come punto di riferimento il messaggio grandioso e pregno di luminosa cristianità del Frate di Pietrelcina che “ha stupito il mondo” come ebbe a dire papa Giovanni Paolo II durante la cerimonia di Beatificazione del 2 maggio 1999.

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Con questa mia desidero esprimere i più sinceri complimenti per il garbo, la professionalità, la competenza e la disponibilità con le quali Roberto ci ha accompagnato nel pellegrinaggio.
Essendo diretti in un luogo di culto e di fede, durante il viaggio sia all’andata che al ritorno, ha saputo gestire i momenti di preghiera e di approfondimenti storico culturali senza imporli ma proponendoli con garbo.
Una volta sul posto ha saputo dare ai partecipanti un quadro sufficientemente chiaro ed esaustivo della vita e …

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