Recitare il Rosario – come e perchè

rosario papa giovanni

“Con il Rosario il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all’esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore”.

Con queste parole l’allora papa e oggi beato Giovanni Paolo II ricordava a tutti i credenti l’importanza e la bellezza della preghiera del Rosario.

 

 

Letteralmente la parola Rosario significa “Corona di Rose“: ogni volta che si dice una Ave Maria è come se si donasse a Nostra Signora una bella rosa e che con ogni Rosario completo Le si dona una corona di rose.
Così come la rosa è la regina dei fiori, il Rosario è la rosa di tutte le devozioni ed è perciò la più importante: è una preghiera semplice e umile, come è stata Maria; è una preghiera completa
perché riporta in sintesi tutta la storia della nostra salvezza; è una preghiera che facciamo insieme a Lei, la Madre di Dio, quando con l’Ave Maria La invitiamo a pregare per noi, la Madonna unisce la sua preghiera alla nostra. In tutte le apparizioni la Mamma celeste ci ha invitato a recitare il Rosario come arma potente contro il male, per portarci alla vera pace.

Nelle apparizioni ancora in corso a Medjugorje, a partire dal 13 agosto 1981 quando attraverso il piccolo Jakov ha riferito ai parrocchiani raccolti in chiesa questo messaggio: “Pregate il Rosario ogni giorno. Pregate insieme”, il riferimento e la richiesta di affidarsi alla preghiera del Santo Rosario è continuo da parte della Madonna.
Molti sono i messaggi rivolti a questo invito. Per dovere di sintesi ne riportiamo soltanto alcuni, tra i più significativi:

–          Mi commuovono molto le vostre preghiere, specialmente il vostro Rosario quotidiano (25.1.1982).

–          Meditate ogni giorno sulla vita di Gesù e sulla mia vita pregando il Rosario (8.8.1982).

–          La corona del Rosario non è un ornamento per la casa, come spesso ci si limita a considerarla. La corona è un aiuto a pregare (18.3.1985).

–          Rivestitevi dell’armatura contro Satana e vincetelo con il Rosario in mano (8.8.1985).

–          La corona del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per Satana che appartenete a me (25.2.1988).

A molti potrebbe sembrare una preghiera ripetitiva ma non è così: attraverso la recita costante dell’ave Maria si medita sulla vita di Gesù e la Madonna ci stringe nel suo abbraccio, ci culla sul suo Cuore Immacolato, ci avvolge col suo amore materno e ricolma la nostra anima di luce e di pace. Se siamo stanchi e stressati, lei ci ridà le forze. Se siamo angosciati e vuoti, lei ci rasserena. Se siamo impauriti, lei ci infonde coraggio. Se siamo soli, lei ci fa sentire la sua vicinanza. Se siamo feriti nell’anima o nel corpo, lei versa l’olio della tenerezza sulle nostre piaghe.

Con il Rosario noi camminiamo con Maria al seguito di Gesù, sicuri, senza sbandare, e con la certezza che non smarriremo la via.

COME RECITARE IL ROSARIO:

come recitare il rosarioSi inizia pregando il Rosario con l’invocazione “O Dio vieni a salvarmi” e la recita del Credo, seguito da un Padre Nostro e un’Ave Maria su ciascuno dei dei tre grani piccoli per la fede, la speranza e la carità, terminando con un Gloria al Padre.

Si segue dunque con l’enunciazione del Mistero, una breve pausa di riflessione, un Padre Nostro e 10 Ave Maria.
Al termine della decina un Gloria al Padre.

Si conclude il Rosario con il Salve Regina.

Complessivamente il Rosario intero è composto di 20 decine (definite anche come 20 “Misteri”).
Un Rosario intero è diviso in quattro parti distinte: misteri gaudiosi, misteri luminosi, misteri dolorosi, misteri gloriosi. Ognuna di queste parti è composta da 5 decine e si chiama una Corona del Rosario.
Ciascuna parte può essere recitata separatamente, in diversi momenti della giornata; in questo caso si usa pregare i Misteri Gaudiosi il lunedì e il sabato, i Misteri Luminosi il giovedì, i Misteri Dolorosi il martedì e il venerdì, i Misteri Gloriosi il mercoledì e la domenica.

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