San Francesco di Paola, il patrono della Calabria

San Francesco di Paola- Statua
 

San Francesco di Paola è una delle personalità più importanti e interessanti della Chiesa cattolica, in vita popolare persino oltralpe e oggi adorato soprattutto in Calabria, sua terra natia, protettore di naviganti e pescatori. Una vita lunga, ricca di eventi stupefacenti, avvolta sempre in un’aura di mistero e fascino, decisiva persino in alcune questioni politiche ed esempio per moltissimi fedeli.

SAN FRANCESCO DI PAOLA: I PRIMI ANNI E IL PERCORSO SPIRITUALE

San Francesco di Paola nasce a Paola, vicino Cosenza, nel 1416, da una famiglia agiata che, a causa della tarda età chiedono l’intercessione del santo di Assisi per potere avere finalmente un figlio (che avrà lo stesso nome) e a cui fanno il voto dell’abito quando il piccolo Francesco di ammala. 

A 13 anni Francesco viene portato a San Marco Argentano dai Francescani, dove rimane per circa un anno, dimostrando una sensibilità particolare e un carattere forte, la sua vicinanza al mondo della preghiera e, soprattutto, capacità singolari e inspiegabili. Tornato a casa, Francesco intraprende con la famiglia un pellegrinaggio ad Assisi, sostando a Roma, dove l’incontro e la discussione con un cardinale circa la ricchezza e le ostentazioni della Chiesa, lo portano ad assumere una posizione più radicale, ritirandosi come eremita nella campagna cosentina.

SAN FRANCESCO DI PAOLA: VITA DA EREMITA E L’ORDINE DEI MINIMI

Prima una capanna, poi una grotta e infine una cella, sono la casa di San Francesco di Paola durante la sua adolescenza, periodo che passa in penitenza e in contemplazione, da eremita, trovando la pace per sé stesso e aiutando i fedeli che lo raggiungono in cerca di conforto. Nasce, così, con una cappella e tre semplici celle e con il permesso del vescovo di Cosenza, la piccola Comunità “Eremiti di frate Francesco”, che in pochi anni si allarga, richiedendo edifici più grandi e nuove chiese, parti dell’attuale Santuario.

SAN FRANCESCO DI PAOLA: IL TAUMATURGO

San Francesco di Paola- SantuarioProprio durante i lavori per le nuove strutture, San Francesco di Paola opera prodigi, guarendo miracolosamente e facendo guarire gli ammalati e rimanendo illeso durante vari incidenti. La sua fama di taumaturgo si diffonde in tutta la Calabria e in tanti paesini gli viene richiesto di fondare altre chiese e conventi. A Roma, papa Paolo II, incuriosito da questo frate rigoroso e semplice con barba e capelli lunghi, con soli saio e bastone, difensore degli oppressi e instancabile predicatore, decide di inviare un prelato per verificare le dicerie a suo riguardo. Il riconoscimento pontificio della Comunità di San Francesco di Paola avviene nel 1474 ad opera di Sisto IV. 

Tra gli eventi e i miracoli più clamorosi legati al frate ricordiamo il traghettamento sullo Stretto di Messina sul suo mantello, le guarigioni straordinarie, il lievitamento da terra durante la preghiera, la profezia della fine del regno aragonese.

SAN FRANCESCO DI PAOLA: ALLA CORTE DI FRANCIA

Nel 1482, Luigi XI di Francia è molto ammalato, ma un mercante giunto alla sua corte accenna ai prodigi di San Francesco di Paola in Calabria e rianima le speranze del re, che lo fa convocare subito a Palazzo a Plessis-les-Tours, chiedendo l’intervento del papa Sisto IV. Il frate calabrese è costretto a lasciare la sua amata terra e si reca in Francia, dove viene accolto con rispetto, partecipa a incontri, visita il re infermo, lo riconcilia con la Chiesa e lo aiuta ad accettare la morte imminente, che avviene nello stesso anno. San Francesco di Paola diventato fidato consigliere e guida spirituale dei reggenti, sembra ormai indispensabile a corte, e vivrà in Francia fino alla sua morte, il 2 aprile 1507, giorno in cui ancora oggi viene ricordato.

SAN FRANCESCO DI PAOLA: DOPO LA MORTE

La tomba di San Francesco di Paola a Tours, in Francia, è meta di pellegrinaggi, ma durante la Rivoluzione Francese il corpo viene profanato e bruciato e, solo a metà del ‘900, le sue reliquie vengono riunite e portate al Santuario di Paola, in Calabria, di cui è patrono. Nel 1513 papa Leone X proclama il frate beato e pochi anni dopo lo canonizza. Nel 1943, papa Pio XII lo nomina patrono dei naviganti e pescatori, e vengono costruite chiese a lui dedicate in tutta Italia.

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Lara Taverna

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