Sulle orme di Padre Pio: ripercorrere la sua fede

Pietrelcina è un piccolo comune di poco più di tre mila abitanti alle porte di Benevento. È un tranquillo paesino in collina, noto non tanto per il verde che lo circonda o per il suo centro storico, ma per aver dato i natali ad un illustre personaggio, la cui popolarità e devozione nel nostro Paese è veramente fuori dal comune.

Alla scoperta di un santo misterioso

Reliquia Padre PioIl 25 maggio del 1887 in una umile dimora nacque Francesco Forgione, chiamato così dalla madre in onore di San Francesco d’Assisi, ed il cui destino riservatogli dalla Divina Provvidenza sarà per certi versi parallelo. Sofferenza, stigmate, incontri ravvicinati con Dio e maligno, tentazioni demoniache, profezie e miracoli.

Stiamo parlando infatti di Padre Pio, anzi più precisamente di San Pio da Pietrelcina, personaggio la cui esistenza è stata al limite dell’incredibile. Un personaggio straordinario, su cui veleggia anche un certo alone di misteriosità, anche oggi, a quasi cinquant’anni dalla sua dipartita. Ed è proprio questo che spinge migliaia di fedeli e non, da ogni parte del mondo, alla scoperta delle sue tracce nei luoghi a lui più cari.

Respirare la stessa aria, ammirare gli stessi luoghi, vedere con i propri occhi i segni del suo passaggio, pregare davanti alle spoglie mortali, è forse il modo migliore per entrare in contatto e rievocare il cammino di fede di un Santo, ma come ogni percorso ci vuole un punto di partenza, e quale miglior punto di partenza se non il posto dove tutto ha avuto inizio?

Dove tutto ebbe inizio…

Tutto ebbe inizio appunto a Pietrelcina, dove già dall’età dell’adolescenza il giovane Forgione ricevette i primi segni divini e dove è ancora possibile ammirare la sua casa proprio come appariva all’epoca, una dimora con diverse stanze sita nel centro storico, al numero 27 di Vico Storto Valle. Un’abitazione umile, con all’interno oggetti semplici e rurali, ma dove non mancano riferimenti alla solida devozione religiosa della famiglia. Sul retro, altre stanze che si affacciano su campagne coltivate e sulla via tortuosa che porta nel luogo dove il futuro Santo amava raccogliersi in preghiera, in una capanna di paglia costruita dal fratello Michele.

Sul posto è presente dal 1958 la Cappella di San Francesco a Piana Romana, dal nome appunto della località, dove oltre al piccolo luogo di culto, è possibile ammirare l’olmo dove il frate ricevette i primi segni delle stigmate, ed il pozzo dove stando ad alcuni racconti, un giorno indicò al padre, esasperato, di trovare l’acqua.

Nella Chiesa di Sant’Anna invece ricevette il Battesimo il giorno dopo la sua nascita, e negli anni successivi anche Prima Comunione e Cresima.

Chiesa di Sant'Anna - PietrelcinaÈ ancora presente il fonte battesimale originale, a sinistra dell’ingresso. Sotto l’altare dedicato alla Santa a cui è dedicata la Chiesa, sono presenti le reliquie di San Pio Martire, a cui Forgione era molto devoto, e che influirono sulla scelta del suo nome, all’ingresso nell’Ordine Minore dei Frati Cappuccini che risale al 22 Gennaio del 1903, quando vestì i panni di probazione e divenne ufficialmente Fra’ Pio.

Nonostante la sua formazione, il noviziato e la conseguente ordinazione, avvenuta eccezionalmente all’età di ventitré anni il 10 agosto 1910, furono lontani da Pietrelcina, Fra’ Pio mantenne per lungo tempo un certo legame col suo paese dove vi tornò spesso per soggiorni più o meno duraturi, dettati soprattutto casi dalle sue condizioni di salute cagionevoli.

Secondo alcuni storici questo periodo, nonostante la poca attenzione che spesso gli viene riservata, fu il più importante a livello mistico e spirituale nella straordinaria vita del Santo campano. Fino al 1916 infatti la sua presenza a Pietrelcina fu continuativa.

A causa della ferrea regola monastica che imponeva ai frati costretti a soggiornare per lunghi periodi fuori dal convento, di non soggiornare presso la famiglia, il religioso trascorse si ritirò per diverso in una stanza costruita nella roccia, sita sulla cima della cosiddetta Torretta, il cui nome deriva dal fatto che potrebbe trattarsi di una torre dell’antico Castello Baronale distrutto dal terremoto del 1688.

Qui, come raccontato nella sua corrispondenza epistolare con i suoi direttori spirituali, ebbe consolazione e conforto dalla presenza della Madonna, di Gesù, di San Francesco e dell’Angelo Custode. A causa delle condizioni di salute però, quando il suo corpo non gli permise più di salire la ripida scala che portava nella stanza, Padre Pio decise di trasferirsi nell’abitazione del fratello Michele, emigrato in America.

La casa in via Santa Maria degli Angeli 44 è uno dei luoghi più suggestivi e simbolici per la vita del Santo, poiché è ricca di numerose testimonianze. Essa ogni anno è meta di pellegrinaggi da parte di numerosissimi devoti. Qui egli vi dimorò nel periodo successivo alla sua ordinazione sacerdotale, fino al 1916. Suddivisa in tre vani, nella stanza in fondo adibita a cella, San Pio pregò e soffrì, e venne tentato dal diavolo. Nella stanza adiacente invece trovò rifugio dal 1941 al 1943 Mary Pyle, benefattrice americana e devota, che finanziò diversi anni prima la costruzione del Convento dei Padri Cappuccini, in cui vi si trasferirono solamente nel 1947, nel luogo indicato all’arciprete don Salvatore Pannullo dallo stesso Padre Pio, a cui è dedicato un museo all’interno, che ospita tra le varie cose, la tunica con le tracce di sangue usata durante la flagellazione settimanale.

Chiesa Padre Pio - San Giovanni RotondoNella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, oggi Chiesa Madre di Pietrelcina Padre Pio celebrò il suo primo battesimo nel 1909, la sua prima Messa quattro giorni dopo la sua ordinazione sacerdotale, ed ebbe incontri mistici e di estasi, trascorrendo intensi momenti di preghiera e di intimità con Dio.

Il cammino di Padre Pio proseguì poi a Foggia, dove trascorse un breve periodo di tempo e a San Giovanni Rotondo dove si stabilì definitivamente nel 1916, dove vi trascorse il resto della sua vita terrena e dove oggi riposano le sue spoglie mortali nella Chiesa a lui dedicata, progettata dall’architetto Renzo Piano e consacrata il 1 luglio 2004, atta a contenere al suo interno fino a settemila persone, e dove oggi si ritrovano a pregare e a chiedere la sua intercessione milioni di pellegrini ogni anno.

San Giovanni Rotondo è forse il primo luogo che tutti associano ai pellegrinaggi dedicati a Padre Pio, ma Pietrelcina è sicuramente la tappa fondamentale in cui ogni devoto a Padre Pio che si rispetti dovrebbe recarsi, per iniziare a respirare la sua aria di santità.

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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