Viaggio a Lourdes – Un Viaggio nel tuo Corpo

Perché fare un viaggio a Lourdes? Quasi centocinquant’anni fa, in uno sperduto paesino sui Pirenei, si sarebbe narrato sulla Terra di un episodio destinato a passare alla Storia: l’apparizione di Maria a Bernadette Soubirous. Tra l’undici febbraio 1858 ed il 16 luglio dello stesso anno, la Madonna si presenta per diciotto volte alla piccola Bernadette, allora quattordicenne, presentandosi come l’ “Immacolata Concezione“.

Dopo una lunga serie di messaggi, ed un travagliato percorso di giudizio istituzionale e popolare, ci troviamo consegnato in mano un luogo dall’energia particolare, buona, percepibile nell’aria, nell’acqua e nella roccia.

In viaggio verso Lourdes

Grotta Apparizione LourdesSembra una lunga gita in montagna. Preparare le valigie sapendo che si va sui Pirenei, sapendo di attraversare davvero tutto il sud della Francia, quasi da confine a confine. Sapendo che il viaggio è un continuo avvicinarsi alla destinazione, lentamente, con crescente emozione ed aspettativa. Sapendo che è un viaggio della soglia, per portarci sugli stipiti di noi stessi, nella luce delle nostre porte interiori, per scrutare l’indefinito, il mistero.

Importante è capire che queste apparizioni non vogliono sostituire o completare il messaggio di Cristo, bensì rinforzare lo stesso, nelle epoche storiche in cui si manifestano, spronando le persone ad abbracciare una fede sempre più autentica.

Da tutto il mondo pellegrini in viaggio a Lourdes

Giungono qui persone multicolori, accomunati da una profonda fede ed un anelito verso Maria, verso la propria guarigione. Una guarigione interiore che in tutti è nata, in un preciso momento della loro vita. Arriva quel giorno, che solo per una piccola parte di noi corrisponde con il Battesimo, in cui si sente la fede entrare dentro, e pervadere il corpo e l’anima nostri. Tra mille differenze, un unico spirito; tra persone dai colori sempre più sfumati, sempre più misti, una sola fede; tra molteplici forme di sofferenza, un’unica guarigione; tra milioni di interpretazioni, un unico Dio.

Massabielle, fondamento e destinazione del viaggio a Lourdes

Santuario LourdesMassabielle è l’esatto luogo dell’apparizione, dove la Madonna si è manifestata ed ha parlato alla piccola Bernadette, intimandole, in uno dei loro dialoghi, di scavare la roccia per farvi sgorgare una fonte di acqua. E così accade , dal 1858 ad oggi, incessantemente, che l’acqua sgorghi dalla roccia, alimentando vasche, percorsi, fontane, come una metafora vivente dell’inesauribile fonte di vita che è Dio. Dalla roccia l’acqua. Anche qui, quanto si diverte Dio a mostrarci con esempi reali le sue metafore: tale è il bene suo che fa sgorgare la vita dalla roccia, l’elemento più inattaccabile e poco accogliente. Non fa sgorgare acqua dagli alberi, dal muschio, dall’arcobaleno, ma dalla roccia. Come a dire: non importa quanto sia indurito il tuo cuore, attraverso la Fede puoi renderlo fonte di vita.

Se questo non bastasse, proviamo a pensare a Maria, che decide di manifestarsi ai semplici, agli umili, ai poveri. Non solo, si manifesta, bianca e pura, in quella grotta che veniva chiamata “dei maiali” per la quantità di detriti e di scarti che si accumulavano a causa del fiume e della popolazione. Non solo l’acqua dalla roccia, ma anche lo splendore, che sorge e si manifesta partendo dagli ultimi, dai più dimenticati, dai più sofferenti. Grande è il coraggio di un Dio che decide di stravolgere il mondo partendo sempre dai più umili.

Il viaggio a Lourdes? Un’emozione inaspettata

Giungere a Lourdes, decidere di dare al proprio tempo la qualità del silenzio e del ritiro, è una forma di pellegrinaggio tra le più autentiche. Volgere la mente verso Lourdes è abbinato nel pensiero comune alla fatica, come se fosse un vero e proprio “bagno” nella sofferenza, nella disabilità, nella mancanza. Forse, è vero proprio il contrario. Decidere volontariamente di immergersi e di accettare l’esistenza della differenza, percepire ciò che ci manca come accompagnamento di ciò che invece abbiamo, e di cui spesso ci dimentichiamo di gioire. È ritagliare il tempo, toglierlo dalle incombenze, dagli impegni che ci tolgono la libertà di guardare cosa stiamo facendo, dagli automatismi, per offrirlo gratuitamente agli altri, se a Lourdes ci stiamo andando da “accompagnatori”. E qui, proviamo a riflettere.

Viaggio a LourdesDavvero pensiamo di essere “accompagnatori”? Davvero pensiamo di non avere bisogno di guarigione? Sì, magari i nostri occhi vedono bene, i muscoli sono tonici e la digestione è apposto, magari siamo nati perfetti nel corpo e nella mente. Sono certo che, da qualche parte, nascosta sotto un sassolino, oppure dietro una tenda della nostra anima, si nasconde quella piccola ferita, che non guardiamo più da tempo, il cui dolore siamo abituati a sopportare, il cui bruciore non sentiamo più.

Ecco, Lourdes è lì, anche e sopratutto per te, per quella piccola ferita. I miracoli non fanno rumore. Diffida dai miracoli urlati. Ci sono ogni giorno, centinaia di migliaia di miracoli, centinaia di migliaia di guarigioni. Il viaggio verso Lourdes non è un viaggio DEL corpo, è un viaggio NEL corpo. Nel tuo corpo, nella tua sofferenza, nella tua ferita.

Se avrai il coraggio di farti accarezzare, non esiste limite alla tua guarigione. Nessuno può davvero dire, di non amare la carezza della propria Madre.

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D'ario

Sono D'ario, amo viaggiare con il corpo e con la mente. Dei posti che visito amo scoprire due tipi di luoghi: dove gli uomini "fanno", vecchie botteghe, vecchi saperi, vecchi gesti; e dove gli uomini pregano. Perciò amo i santuari, gli eremi, le cattedrali, le chiese di campagna, i monasteri. E tutto ciò che avvicina l'uomo al senso del tempo e dello scorrere della vita.

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Pellegrinaggi
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Pellegrinaggio a Lourdes dal 2 al 5 Giugno
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Con questa mia desidero esprimere i più sinceri complimenti per il garbo, la professionalità, la competenza e la disponibilità con le quali Roberto ci ha accompagnato nel pellegrinaggio.
Essendo diretti in un luogo di culto e di fede, durante il viaggio sia all’andata che al ritorno, ha saputo gestire i momenti di preghiera e di approfondimenti storico culturali senza imporli ma proponendoli con garbo.
Una volta sul posto ha saputo dare ai partecipanti un quadro sufficientemente chiaro ed esaustivo della vita e …

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